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Banca d’Italia: modifiche al Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio

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  • Banking and finance - Articles

19-02-2021

Con Provvedimento del 16 febbraio 2021, la Banca d’Italia ha aggiornato il Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio (di seguito, il “Regolamento”), uniformandolo agli Orientamenti dell’ESMA sulle prove di stress di liquidità negli OICVM e nei FIA.

 Di seguito si delineano le novità.

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 1.    Adeguatezza patrimoniale e contenimento del rischio.

 È stata soppressa la previsione relativa all’investimento in quote di FIA chiusi non riservati contenuta nel Titolo II, Capitolo V, Sezione IV, paragrafo 1.

Con la soppressione della norma, viene eliminato l’obbligo per le SGR che gestiscono FIA chiusi non riservati a investitori professionali di acquistare in proprio una quota almeno pari al 2% (ovvero l’1% sopra certe soglie) del valore complessivo netto iniziale di ciascun FIA della specie e delle successive emissioni.

L’intervento mira a semplificare la disciplina applicabile ai FIA italiani chiusi.

 

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2.    Orientamenti ESMA sulle prove di stress di liquidità negli OICVM e nei FIA.

Al Titolo IV, Capitolo 3, Sezione II sono state aggiunte le prove di stress di liquidità, in linea con gli Orientamenti dell’ESMA sulle prove di stress di liquidità negli OICVM e nei FIA (ESMA34-39-897 IT) del 16 luglio 2020: “La Banca d’Italia può richiedere a una SGR, SICAV o SICAF la trasmissione della documentazione relativa a una prova di stress di liquidità per contribuire a dimostrare la capacità del fondo di essere conforme alle disposizioni applicabili, anche per quanto riguarda la possibilità di soddisfare le richieste di rimborso in condizioni normali e di stress. Nel caso in cui dalle prove di stress emergano rischi di liquidità rilevanti, la SGR, SICAV o SICAF ne informa tempestivamente la Banca d’Italia. La notifica contiene informazioni sulle posizioni di rischio rilevanti, sugli esiti delle prove di stress di liquidità e sulle azioni adottate per fronteggiare i rischi rilevati. La Banca d'Italia, anche in relazione a situazioni del mercato caratterizzate da richieste di rimborso di importo rilevante, può richiedere che le SGR, le SICAV o le SICAF comunichino ulteriori informazioni relative alle prove di stress di liquidità (ad esempio, informazioni sui modelli utilizzati per le prove di stress di liquidità e sui relativi risultati)”.  

Nel Titolo V, Capitolo 3, Sezione I, paragrafo 5, dopo il secondo capoverso è stato aggiunto il seguente, “In linea generale, e in linea con il principio di proporzionalità, i gestori di OICR si dotano di adeguati sistemi di governo e gestione del rischio di liquidità ed effettuano prove di stress di liquidità per fronteggiare i rischi di potenziali cambiamenti delle condizioni di mercato che possano avere effetti negativi per il fondo. I gestori di OICVM, FIA aperti e FIA chiusi che fanno ricorso alla leva finanziaria su base sostanziale applicano le sezioni da V.1.1 a V.1.16 degli Orientamenti dell’ESMA sulle prove di stress di liquidità negli OICVM e nei FIA del 16.07.2020 (ESMA34-39-897). Ai fini dell’applicazione di questi Orientamenti, i termini “organo di gestione” e “alta dirigenza” si intendono riferiti, rispettivamente, all’organo con funzione di supervisione strategica e all’organo con funzione di gestione, come definiti al Titolo I, Capitolo 1, paragrafo 1, numero 27 e 28 del presente Regolamento, in coerenza con le vigenti disposizioni nazionali in materia di competenza e responsabilità dei predetti organi”. 

Nel Titolo VIII, Capitolo 3, Sezione IV, è stato aggiunto il seguente capoverso: “Nell’ambito delle proprie funzioni di sorveglianza, con riferimento alle attività di verifica sul programma delle prove di stress di liquidità attuato dai gestori, i depositari applicano la Sezione V.2 degli Orientamenti dell’ESMA sulle prove di stress di liquidità negli OICVM e nei FIA. In particolare, i depositari stabiliscono opportune procedure di verifica per accertare che i gestori dispongano di procedure documentate per il proprio programma di prove di stress di liquidità”.

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3.    Oneri a carico dei singoli partecipanti – commissioni di sottoscrizione.

Al Titolo V, Capitolo I, Sezione II, paragrafo 3.3.2, primo capoverso, lettera a., è stata aggiunta la seguente nota relativa al pagamento delle commissioni di sottoscrizione che “può avvenire contestualmente ovvero successivamente alla sottoscrizione delle quote o azioni del fondo. Nel caso in cui le commissioni di sottoscrizione siano prelevate dalla società di gestione gradualmente, in un arco temporale predefinito, e a valere sulle commissioni di gestione relative alle quote sottoscritte (c.d. commissioni di sottoscrizione differite), è necessario che: (i) il regolamento del fondo con chiarezza e precisione indichi l’ammontare della commissione (che dovrà essere espressa in termini assoluti o in percentuale della somma investita), le modalità, i termini e il periodo di prelievo della stessa, nonché disciplini il caso in cui il sottoscrittore decida di chiedere il rimborso delle proprie quote prima della fine del periodo di prelievo (in questo caso, ad esempio, il regolamento può prevedere che il gestore recuperi l’importo residuo della commissione di sottoscrizione differita detraendolo dall’ammontare dovuto all’investitore per il rimborso delle quote); e (ii) fermi restando gli obblighi di trasparenza informativa nella documentazione d’offerta, il periodo di prelievo della commissione di sottoscrizione differita non sia superiore all’orizzonte temporale del fondo”.

È stato quindi chiarito che la normativa non vieta il pagamento differito e graduale delle commissioni di sottoscrizione né prescrive una modalità specifica per il prelievo delle stesse. Tuttavia, a tutela degli investitori, in caso di commissioni di sottoscrizione a pagamento differito si richiama l’attenzione degli intermediari su: (i) il rispetto degli obblighi informativi previsti dalla normativa rilevante al fine di rappresentare chiaramente all’investitore l’importo effettivo dei costi che andrà a sostenere nel tempo; e (ii) il necessario allineamento tra il periodo di prelievo della commissione di sottoscrizione differita e l’orizzonte temporale di investimento. 

La Banca d’Italia ha chiarito che la normativa vigente non prescrive una modalità specifica per il recupero delle commissioni di sottoscrizione differite. È nella facoltà del gestore definire la modalità più opportuna per il prelievo di tali commissioni. Resta fermo che tutte le informazioni relative alla commissione di sottoscrizione differita – inclusi l’importo in termini assoluti della stessa, nonché le tempistiche e le modalità definite dal gestore per suo il recupero – devono essere chiaramente indicate e dettagliate nel regolamento o nello statuto dell’OICR.

 

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4.    Partecipazione al fondo – sottoscrizione e rimborso di quote di OICVM e FIA aperti.

Al Titolo V, Capitolo I, Sezione II, paragrafo 4.2.1, sono stati specificato quanto segue per i casi, di natura eccezionale (ad esempio richieste di rimborso superiori a una percentuale del valore complessivo del fondo), in cui il rimborso o l’emissione di quote può essere sospeso nell’interesse dei partecipanti: “la durata complessiva delle sospensioni del diritto al rimborso riconducibili al medesimo evento di natura eccezionale non può mai essere superiore a un mese. Della sospensione il gestore informa tempestivamente la Banca d'Italia e, con le modalità previste nel regolamento per la diffusione del valore della quota, i partecipanti”.

All’Allegato V.1.1, nella Parte C, paragrafo VI.1, numero 9, è stata aggiunta la possibilità di una formulazione alternativa:

-      Formulazione n. 1): la SGR ha facoltà di sospendere per un periodo non superiore ad un mese il diritto di rimborso delle quote nel caso in cui vengano presentate richieste il cui ammontare – in relazione all’andamento dei mercati – richieda smobilizzi che potrebbero arrecare grave pregiudizio ai partecipanti. Le richieste presentate nel periodo di sospensione si intendono pervenute ai fini del rimborso alla scadenza del periodo stesso; oppure

-      Formulazione n. 2): la SGR ha facoltà di sospendere per un arco di giorni determinato (che non potrà essere in ogni caso superiore a quindici giorni) il diritto di rimborso delle quote nel caso in cui vengano presentate nello stesso giorno richieste di rimborso o di switch di importo cumulato superiore al [indicare una percentuale non inferiore al 5%] del valore complessivo del Fondo che, in relazione all’andamento dei mercati, richiedano smobilizzi che potrebbero arrecare grave pregiudizio ai partecipanti. In questi casi, la SGR comunica tempestivamente agli investitori la durata della sospensione con le medesime modalità previste per la pubblicazione del valore della quota. Le richieste ricevute durante la sospensione si intendono pervenute ai fini del rimborso alla scadenza della sospensione stessa. La SGR può avvalersi di questa modalità di sospensione in più occasioni consecutive riconducibili al medesimo evento eccezionale, ferma restando la durata massima complessiva di un mese delle predette sospensioni”. 

Le modifiche ai regolamenti dei fondi che sono finalizzate ad adottare una delle formulazioni sopra richiamate sono approvate in via generale. La SGR, entro 10 giorni dall’adozione delle modifiche, invia alla Banca d’Italia: la delibera dell’organo con funzione di supervisione strategica della SGR di modifica del regolamento; il nuovo testo del regolamento in formato elettronico. Le modifiche ai regolamenti dei fondi hanno efficacia immediata.

 

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5.    FIA riservati. Oggetto dell’investimento e composizione complessiva del portafoglio. 

Al Titolo V, Capitolo 3, Sezione VI, paragrafo 1, è stato rimosso per i FIA riservati che investono in crediti il limite di concentrazione per gli investimenti in crediti verso la stessa controparte.

Rispetto al documento in consultazione, allo stato la Banca d’Italia non ha proceduto a modificare il limite di concentrazione per gli investimenti in crediti applicabile ai FIA chiusi non riservati perché ha ritenuto che la questione meriti ulteriori approfondimenti in relazione al parere fornito dalla Consob.