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ESECUZIONE DELL’ACCORDO DI SMART WORKING

  • Italy
  • Employment law - HR E-Brief

13-11-2017

Con particolare riferimento all’esercizio del potere direttivo, di controllo e disciplinare del datore di lavoro


Il patto di lavoro agile comporta particolari modalità di esercizio dei poteri direttivo, di controllo e disciplinare spettanti al datore di lavoro.
Innanzitutto, in base alla legge, le parti possono stabilire di comune accordo le modalità di svolgimento della prestazione lavorativa svolta all’esterno dei locali aziendali, anche con riguardo alle forme di esercizio del potere direttivo del datore di lavoro. La scelta di rimettere all’accordo delle parti la definizione delle modalità di esercizio del potere direttivo costituisce un’indubbia novità, posto che nel lavoro subordinato tale potere compete unicamente al datore di lavoro. La disposizione normativa deve tuttavia ritenersi opportuna, in considerazione delle peculiari caratteristiche del lavoro agile.

Detto ciò, sarà possibile prevedere nell’accordo individuale l’obbligo del lavoratore di rendersi disponibile a partecipare a riunioni o di presentarsi presso la sede della società in caso di esigenze organizzative, su convocazione trasmessa eventualmente con un determinato preavviso.
Altro aspetto importante è il potere di controllo del datore di lavoro sulla prestazione resa all’esterno dei locali aziendali. A tal proposito, occorre sottolineare che, almeno in teoria, lo smart worker ha la facoltà di organizzare l’articolazione del proprio orario, entro i limiti di durata massima fissati dalla legge e dalla contrattazione collettiva, nonché di svolgere la propria attività senza particolari vincoli di luogo.

In considerazione di tale facoltà di scelta prevista a favore del lavoratore, l’esercizio del potere di controllo avverrà senz’altro mediante strumenti tecnologici utilizzati dal lavoratore per rendere la prestazione lavorativa, a condizione, tuttavia, che sia rispettato l’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori dedicato ai controlli a distanza. Pertanto, si dovrà dare ai lavoratori un’adeguata informazione circa le modalità d’uso degli strumenti di lavoro e di effettuazione dei controlli, nel rispetto di quanto previsto dal Codice della privacy.

Tale adempimento è, peraltro, necessario per far sì che il datore possa utilizzare, a tutti i fini connessi al rapporto di lavoro, le informazioni raccolte tramite gli strumenti assegnati al lavoratore.
Infine, in base alla legge, il patto di lavoro agile individua anche le condotte, connesse all’esecuzione della prestazione lavorativa all’esterno dei locali aziendali, che danno luogo all’applicazione di sanzioni disciplinari.

Pertanto, si deduce che, se per sanzionare i comportamenti tenuti all’interno dell’azienda, sarà sufficiente il codice disciplinare o il regolamento aziendale affisso in luogo accessibile a tutti, per sanzionare le condotte tenute all’esterno, sarà necessario, invece, individuare nel patto individuale le specifiche condotte che potranno dar luogo alla contestazione e all’eventuale sanzione disciplinare, nel rispetto della procedura contrattuale ed ex art. 7 dello Statuto dei Lavoratori.

In quest’ultimo caso, ovviamente, il lavoratore non potrà contestare la legittimità della sanzione disciplinare per mancata affissione del codice o del regolamento aziendale, posto che il legislatore ha rimesso all’accordo delle parti l’individuazione delle condotte disciplinarmente rilevanti.
Si precisa inoltre che, qualora vi siano più lavoratori addetti ad analoghe mansioni, sarà opportuno individuare in maniera uniforme le condotte disciplinarmente rilevanti.

Infine, la legge non chiarisce se l’accordo dovrà limitarsi a individuare le sole condotte che daranno luogo alle sanzioni disciplinari o se, invece, potrà stabilire anche le sanzioni stesse. In base al testo della legge, la prima ipotesi sembra più accreditata; pertanto, la sanzione da applicare dovrebbe essere individuata tra quelle già previste dal contratto collettivo applicabile.

“Di seguito il link per consultare la newsletter di AIDP: http://www.aidp.it/gruppo/lombardia-varie.php

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