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Covid-19: legal update 18 marzo 2020

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18-03-2020

Nella Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, contenente misure di carattere economico a sostegno delle imprese, dei lavoratori e delle famiglie in questa situazione emergenziale causata dal diffondersi del COVID-19.

 

Ecco di seguito le principali misure ivi previste con riferimento alla gestione del rapporto di lavoro ed alle aziende.

 

DPI

 

  • Per tutta la durata dello stato di emergenza (fino al 31 luglio 2020) e su tutto il territorio nazionale, le mascherine sono considerate DPI e devono essere fornite a tutti i lavoratori che nello svolgimento della propria attività lavorativa non sono in grado di rispettare la distanza di sicurezza di un metro. Mascherine senza marchio CE o prodotte in deroga alle disposizioni vigenti possono comunque essere utilizzate seppure sotto la responsabilità di ciascun individuo.

 

CASSA INTEGRAZIONE

 

  • Accesso alla CIGO (Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria) con causale “emergenza COVID-19” per i datori di lavoro che sospendono/riducono l’attività nel corso del 2020. Il trattamento viene riconosciuto per un periodo massimo di nove settimane, con decorrenza dal 23 febbraio 2020 fino al termine del mese agosto 2020. È prevista la procedura semplificata di presentazione della relativa domanda per quel che riguarda le modalità e i termini (si deroga in particolare all’applicazione degli artt. 14 e 15, comma 2 D. Lgs. N. 148/2015), fermo in ogni caso l’obbligo di informazione, consultazione ed esame congiunto da effettuarsi in via telematica entro i 3 giorni successivi a quello della comunicazione preventiva. Termine di presentazione della domanda entro il 4° mese successivo l’inizio della sospensione/riduzione attività imprenditoriale. Non è richiesta la sussistenza delle causali ordinarie di cui all’art. 11, D. Lgs. n. 148/2015 ed il trattamento viene riconosciuto in favore dei lavoratori in forza in azienda alla data del 23 febbraio 2020. Il trattamento di integrazione salariale è previsto anche a favore dei lavoratori dipendenti dei datori di lavoro iscritti al Fondo di integrazione salariale (FIS).  
  • Per le aziende che avevano in corso il trattamento della CIGS (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria) alla data del 23 febbraio 2020, lo stesso può essere sospeso e sostituito con la CIGO per 9 settimane, attivabile anch’esso con modalità semplificate, non applicandosi in via transitoria le disposizioni in tema di consultazione sindacale e della relativa procedura.
  • I datori di lavoro, iscritti al Fondo di integrazione salariale, che al 23 febbraio 2020 hanno in corso un assegno di solidarietà, possono presentare domanda di concessione dell’assegno ordinario per un periodo non superiore a nove settimane. La concessione del trattamento ordinario sospende e sostituisce l’assegno di solidarietà già in corso. La concessione dell’assegno ordinario può riguardare anche i medesimi lavoratori beneficiari dell’assegno di solidarietà a totale copertura dell’orario di lavoro.
  • In conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 per i datori di lavoro che non possono accedere alla CIGO, previo accordo che può essere concluso anche in via telematica con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale per i datori di lavoro che occupano più di cinque dipendenti, è riconosciuto l’accesso alla CIGD (Cassa Integrazione Guadagni in Deroga) per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo non superiore a nove settimane. Ai lavoratori è riconosciuta la contribuzione figurativa e i relativi oneri accessori. I trattamenti di cui al presente articolo sono concessi con decreto delle Regioni e delle province autonome interessate, da trasmettere all’INPS in modalità telematica entro quarantotto ore dall’adozione. La prestazione verrà riconosciuta direttamente a favore del lavoratore. In ogni caso è fatta salva la modalità di accesso alla CIGD per i datori di lavoro della c.d. prima zona rossa nonché delle regioni di Lombardia. Emilia – Romagna e Veneto, di cui al D.L. n. 9/2020.

 

AMORTIZZATORI SOCIALI E RAPPORTO DI LAVORO

 

  • In conseguenza della chiusura delle scuole fino al 3 aprile 2020, i lavoratori dipendenti del settore privato con figli di età inferiore ai 12 anni hanno diritto alla fruizione di un periodo di congedo parentale (continuativo o frazionato) della durata di 15 giorni i, per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50% della retribuzione. Gli eventuali periodi di congedo parentale ordinario già fruiti dai genitori durante il periodo di sospensione, sono convertiti in tale tipologia di congedo con diritto all’indennità e non computati né indennizzati a titolo di congedo parentale ordinario. La misura è prevista anche a favore dei genitori lavoratori iscritti alla Gestione Separata nonché autonomi iscritti all’INPS. Non sussistono i citati limiti di età (i.e. 12 anni) nel caso di figli disabili. La fruizione di tale congedo è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, per un periodo complessivo di quindici giorni, ed è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito. Di tale trattamento potranno beneficiare anche i genitori affidatari. In alternativa a tale trattamento, è concessa ai genitori la facoltà di scegliere quale alternativa la corresponsione di un bonus per l’acquisto del servizio di baby sitting del valore di 600 €. Le modalità operative verranno indicate direttamente dall’INPS.
  • È prevista l’estensione della durata dei permessi di cui alla Legge n. 104/1992 fino a 12 giornate, invece di 3, per i mesi di marzo ed aprile 2020.
  • Il periodo trascorso in quarantena nella modalità tanto della sorveglianza attiva quanto della permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva è equiparato alla malattia ai fini del trattamento economico. È richiesta in ogni caso l’emissione di un certificato del medico di base che certifichi la necessità di uno di questi trattamenti. Lo stesso verrà poi trasmesso in modalità telematica. Tale periodo di quarantena non andrà a sommarsi ai fini del calcolo del periodo di comporto.
  • È prevista un’indennità una tantum per collaboratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa così come a partita iva dell’importo complessivo di 600 € per il mese di marzo 2020, che verrà erogata direttamente dall’INPS, previa presentazione della relativa domanda. Stessa indennità anche per lavoratori autonomi iscritti alla gestione speciali AGO, nonché ai dipendenti stagionali del settore turismo che hanno involontariamente cessato il proprio rapporto di lavoro nel periodo intercorrente tra 1° gennaio 2020 e la data di entrata in vigore del presente decreto. Stesso importo una tantum verrà riconosciuto anche ai lavoratori dipendenti con contratto di lavoro a tempo determinato nell’ambito del settore agricolo che abbiano prestato la propria attività lavorativa per almeno 50 giornate. Anche in questo caso, la domanda deve essere presentata direttamente all’INPS, che provvederà in ciascuno dei casi elencati a monitorare il rispetto del limite di spesa indicato. In ogni caso, tali indennità non sono tra loro cumulabili.
  • È prorogato da 68 a 128 giorni il termine per la presentazione della domanda di NASPI e DIS-COLL in caso di cessazione involontaria del rapporto di lavoro in conseguenza dell’emergenza epidemiologica COVID-19.
  • A decorrere dall’entrata in vigore del presente provvedimento, è precluso l'avvio di una procedura di licenziamento collettivo di cui alla Legge n. 223/1991 per 60 giorni e nello stesso periodo sono sospese le procedure pendenti avviate dopo il 23 febbraio 2020. Parimenti, fino alla scadenza dello stesso termine, il datore di lavoro non può recedere dal contratto di lavoro per giustificato motivo oggettivo ex art. 3 della Legge n. 604/1966.
  • Fino al 30 aprile 2020 i lavoratori disabili o i lavoratori che hanno nel proprio nucleo familiare un disabile possono svolgere la propria attività lavorativa in modalità di lavoro agile, ove possibile.
  • Viene istituito il Fondo per il reddito di ultima istanza a favore dei lavoratori dipendenti e autonomi che hanno perso il lavoro a causa del diffondersi del COVID-19 in Italia.

 

ADEMPIMENTI FISCALI

 

  • A decorrere dal 23 febbraio 2020 e sino al 1° giugno 2020 il decorso dei termini di decadenza relativi alle prestazioni previdenziali, assistenziali e assicurative erogate dall’INPS e dall’INAIL è sospeso di diritto. Sono parimenti sospesi i termini di prescrizione delle relative prestazioni.
  • È sospeso ogni ulteriore adempimento fiscale con scadenza tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020. I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.
  • Allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, quale misura di contenimento del contagio del virus COVID-19, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d'imposta 2020, un credito d'imposta nella misura del 50 % delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino ad un massimo di 20.000 €.
  • Ai lavoratori con reddito annuo lordo fino a 40.000 € che nel mese di marzo svolgono la propria prestazione sul luogo di lavoro (non in smart working) viene riconosciuto un premio di 100 €, non tassabile (in proporzione ai giorni lavorati).

 

PMI

 

  • Le PMI potranno avvalersi di misure di sostegno finanziario dello Stato e per 9 mesi dal provvedimento, lo stato fornisce una garanzia per prestiti fino a 5 milioni € volta a investimenti e ristrutturazioni di situazioni debitorie, nel rispetto delle garanzie e dei limiti previsti dal provvedimento stesso.

 

FONDO MADE IN ITALY

 

  • Il provvedimento istituisce un fondo da ripartire per la promozione integrata presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, al fine di potenziare gli strumenti di promozione e di sostegno all’internazionalizzazione delle varie componenti del sistema Paese, tra i quali il piano straordinario di sostegno al made in Italy realizzato tramite l’ICE.

Disclaimer

This information is for guidance purposes only and should not be regarded as a substitute for taking legal advice. Please refer to the full terms and conditions on our website.

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