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EMERGENZA COVID-19 Disposizioni straordinarie in materia di giustizia civile

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  • General

19-03-2020

Aggiornate al 19 marzo 2020

L’emergenza sanitaria in corso ha reso necessario adottare misure straordinarie anche nell’ambito dello svolgimento dell’attività giudiziaria.

A partire dal D.L. 2 marzo 2020 n. 9 sono state introdotte disposizioni volte a limitare l’attività degli uffici giudiziari allo scopo di contenere la diffusione dell’epidemia.

Il primo decreto legge sul tema applicava tali misure solo alle c.d. zone rosse, ma già con il D.L. 8 marzo 2020 n. 11 le restrizioni sono state estese a tutto il territorio nazionale.

Da ultimo, il 17 marzo 2020 è stato pubblicato il Decreto Legge n. 18 (c.d. Decreto Cura Italia - d’ora in avanti il “Decreto Legge”), che ha previsto, all’art. 83, disposizioni straordinarie da applicare allo svolgimento e alla trattazione degli affari civili per tutta la prevedibile durata dell’emergenza sanitaria.

 

1.        Le disposizioni nazionali contenute all’art. 83 del Decreto Legge stabiliscono che:

  • Dal 9 marzo al 15 aprile 2020:

-        sono rinviate d'ufficio a data successiva al 15 aprile 2020 le udienze dei procedimenti civili pendenti presso tutti gli uffici giudiziari;

-        è sospeso il decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto di tutti i procedimenti civili.

La sospensione opera in riferimento ai termini stabiliti per:

-      l’adozione di provvedimenti giudiziari e per il deposito della loro motivazione;

-      la proposizione degli atti introduttivi del giudizio e dei procedimenti esecutivi;

-      le impugnazioni;

-      tutti i termini procedurali in genere.

Ove il decorso del termine abbia inizio durante il periodo di sospensione, l’inizio del suo decorso è differito alla fine di detto periodo.

Quando il termine è computato a ritroso e ricade in tutto o in parte nel periodo di sospensione, è differita l’udienza o l’attività da cui decorre il termine in modo da consentirne il rispetto.

Il comma 3 lettera a) dell’art. 83 del Decreto Legge stabilisce che non sono soggette a rinvio e sospensione dei termini le udienze civili relative a:

-      cause di competenza del tribunale per i minorenni relative alle dichiarazioni di adottabilità, ai minori stranieri non accompagnati, ai minori allontanati dalla famiglia ed alle situazioni di grave pregiudizio;

-      cause relative ad alimenti o ad obbligazioni alimentari derivanti da rapporti di famiglia, di parentela, di matrimonio o di affinità; 

-      procedimenti cautelari aventi ad oggetto la tutela di diritti fondamentali della persona;

-      procedimenti per l’adozione di provvedimenti in materia di tutela, di amministrazione di sostegno, di interdizione, di inabilitazione nei soli casi in cui viene dedotta una motivata situazione di indifferibilità;

-      procedimenti di cui agli artt. 283, 351 e 373 c.p.c. (si tratta dei procedimenti relativi alla sospensione dell’esecuzione provvisoria e dell’esecuzione delle sentenze impugnate in pendenza di giudizi di Appello e Cassazione);

-      tutti i procedimenti la cui ritardata trattazione può produrre grave pregiudizio alle parti. In questo caso, però, l’urgenza deve essere dichiarata dal giudice con un apposito provvedimento.

Per decisione dei singoli uffici giudiziari, le udienze civili non rinviate e non sospese possono essere svolte con modalità idonee ad assicurare il rispetto delle norme igienico sanitarie fornite dalle Autorità (i.e. trattazione telematica).

  • Sempre dal 9 marzo al 15 aprile 2020 sono sospesi i termini per lo svolgimento di qualunque attività relativa a:

-      procedimenti di mediazione ai sensi del D.lgs. 4.3.2010 n. 28;

-      procedimenti di negoziazione assistita ai sensi del D.L. 12.9.2014 n. 132, convertito in L. 10.11.2014 n. 162;

-      tutti i procedimenti di risoluzione stragiudiziale delle controversie.

La sospensione opera solo quando il procedimento sia stato promosso entro il 9 marzo 2020 e quando costituisca condizione di procedibilità della domanda giudiziale.

La sospensione opera anche per i termini di durata massima dei suddetti procedimenti.

  • Per il periodo dal 16 aprile al 30 giugno 2020 i singoli uffici giudiziari, in concerto con l’autorità sanitaria regionale e il Consiglio dell’Ordine degli avvocati, possono adottare le misure organizzative idonee a garantire il rispetto delle indicazioni igienico sanitarie fornite dalle Autorità al fine di evitare assembramenti e contatti ravvicinati tra le persone all’interno degli uffici giudiziari.

Le misure possono riguardare, da un lato, limitazioni d’accesso del pubblico agli uffici stessi, nonché riduzione dell’orario di apertura al pubblico e in via residuale la loro chiusura ove l’attività prestata non rivesta carattere d’urgenza; dall’altro, regole relative allo svolgimento delle udienze.

Quest’ultime, potranno prevedere in relazione ai procedimenti civili:

-      l’adozione di linee guida vincolanti per la fissazione e la trattazione delle udienze;

-      la celebrazione a porte chiuse ai sensi dell’art. 128 c.p.c.;

-      la previsione dello svolgimento delle udienze che non richiedono la presenza di soggetti diversi dai difensori e dalle parti mediante collegamenti da remoto individuati e regolati dalla competente autorità. È fatto salvo il rispetto del contraddittorio e l'effettiva partecipazione delle parti;

-      la previsione del rinvio delle udienze a data successiva al 30 giugno 2020 (valgono anche in questo caso le eccezioni di cui al comma 3 dell’art. 83 del Decreto Legge, sopra indicate);

-      lo svolgimento delle udienze che non richiedono la presenza di soggetti diversi dai difensori delle parti mediante lo scambio e il deposito in telematico di note scritte contenenti le sole istanze e conclusioni, e la successiva adozione fuori udienza del provvedimento del giudice.

  • Nel periodo di sospensione disposto dal Decreto Legge (9 marzo-15 aprile 2020) e per l’eventuale periodo di sospensione disposto dai singoli uffici giudiziari (16 aprile-30 giugno 2020), qualora i provvedimenti adottati dai singoli uffici giudiziari precludano la presentazione della domanda giudiziale, è sospesa la decorrenza dei termini di prescrizione e decadenza dei diritti che possono essere esercitati esclusivamente mediante il compimento delle attività precluse dai provvedimenti medesimi.

2.       Ad oggi, Vi segnaliamo i seguenti provvedimenti specifici adottati dagli uffici giudiziari e dalla Camera Arbitrale di Milano:

  • Tribunale di Milano: con il provvedimento n. 50/2020 del 18 marzo 2020 il Presidente del Tribunale ha rinviato d’ufficio a data successiva al 15 aprile 2020 tutte le udienze civili fissate fino a tale data presso il Tribunale stesso, il Giudice di Pace di Milano e il Giudice di Pace di Rho, con le eccezioni di cui all’art. 83, comma 3, lett. a), sopra riportate.

Per tali eccezioni ha disposto per quanto possibile la trattazione telematica.

  • Corte d’Appello di Milano: con il provvedimento n. 2817/2020 del 13 marzo 2020 il Presidente della Corte d’Appello ha disposto il rinvio d’ufficio a data successiva al 31 maggio 2020 di tutte le udienze civili fissate tra il 23 marzo e il 31 maggio 2020.
  • Corte di Cassazione: con il provvedimento n. 36/2020 del 13 marzo 2020 il Primo Presidente della Corte di Cassazione ha disposto la soppressione di tutte le udienze e le adunanze camerali fissate nel periodo dal 23 marzo al 10 aprile 2020; le relative cause saranno rinviate a nuovo ruolo, salvo quelle urgenti che, previa individuazione, saranno rifissate a una udienza o camera di consiglio successiva al 31 maggio 2020.
  • Camera Arbitrale di Milano: con riunione del 12 marzo 2020 il Consiglio Arbitrale ha disposto:

-        la sospensione dei termini per il deposito di tutti gli atti dei procedimenti, compresi i lodi, così come ogni altro termine previsto dal Regolamento a decorrere dal 16 marzo e fino al 5 aprile 2020. Ove il decorso del termine abbia inizio durante il periodo di sospensione, l’inizio stesso è differito al 6 aprile 2020.

Con riferimento ai lodi, poi, venuta meno la sospensione, il termine residuo per il deposito, se è inferiore, è esteso a 30 giorni;

-        il rinvio d’ufficio delle udienze arbitrali fissate tra il 16 marzo e il 5 aprile 2020 a data successiva al 5 aprile 2020.

3.       Si segnala, infine, la norma di cui all’art. 103 co. 6 del Decreto Legge, in base alla quale l’esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili, anche ad uso non abitativo, è sospesa fino al 30 giugno 2020.

Alla luce del Decreto Legge nuove disposizioni saranno adottate, presumibilmente, entro il 15 aprile 2020 da parte dei singoli tribunali nazionali e degli organismi di risoluzione alternativa delle controversie per lo svolgimento e la trattazione degli affari civili successivamente a tale data.

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