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LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE INDUSTRIALI E COMMERCIALI CONSENTITE SECONDO IL REGIME INTRODOTTO DAL D.P.C.M. 22 MARZO 2020

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31-03-2020

Allo scopo di contrastare la diffusione del virus Covid-19, il d.p.c.m. del 22 marzo 2020 ha introdotto un regime normativo a carattere “straordinario” che sospende lo svolgimento delle attività produttive industriali e commerciali sull’intero territorio nazionale fino al 3 aprile 2020 (salva ulteriore proroga, di imminente approvazione) e fatte salve alcune eccezioni.

 

Resta inteso che le attività produttive sospese possono comunque continuare a svolgersi se organizzate secondo modalità a distanza o lavoro agile.

 

Di seguito si illustrano le attività non sospese e le modalità che consentono la loro legittima prosecuzione.

 

In particolare si anticipa che per la prosecuzione di alcune delle attività è necessario il preventivo coinvolgimento della Prefettura competente.

 

Nello specifico il Prefetto:

 

i)  per le attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all’Allegato 1 del Decreto e dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla legge n. 146/1990 (cfr. attività n. 2 della Tabella), nonché per le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all’impianto stesso o un pericolo di incidenti (cfr. attività n. 5 della Tabella), è tenuto a verificare che siano rispettati i presupposti previsti dalla norma per la loro prosecuzione; in tal caso l’impresa invia una comunicazione al Prefetto a seguito della quale l’attività può proseguire, salvo che il Prefetto, in caso di esito negativo, delle verifiche, sospenda l’attività con provvedimento inibitorio, che è impugnabile davanti al giudice amministrativo, al quale può essere richiesta una misura cautelare (anche di carattere urgente) per consentire la prosecuzione dell’attività decisa rapidamente dal giudice amministrativo competente per territorio;

 

ii) per le attività (cfr. attività n. 6 della Tabella) dell’industria dell’aerospazio e della difesa, nonché per le altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale (tra queste ultime è dato ritenere rientrino le attività relative ai settori delle comunicazioni, energia e trasporti indicati dalla normativa in materia di Golden Powers quali settori strategici di rilevanza nazionale, cfr. decreto-legge 15 marzo 2012 n. 21 e decreto-legge 25 marzo 2019, n. 22) deve rilasciare invece un provvedimento autorizzativo espresso a seguito di idonea richiesta presentata dall’impresa In questo caso però l’attività non può essere legittimamente esercitata prima del rilascio di tale provvedimento autorizzativo. Qualora il Prefetto rigetti la richiesta dell’impresa, il provvedimento adottato potrà essere ugualmente impugnato davanti al giudice amministrativo.

 

 

Si precisa che il regime normativo in esame continua ad applicarsi anche dopo l’entrata in vigore del decreto legge n. 19 del 25 marzo 2020, così come previsto dall’art. 2 comma 3 e fino all’adozione di nuove disposizioni.

 

 

This information is for guidance purposes only and should not be regarded as a substitute for taking legal advice. Please refer to the full terms and conditions on our website.

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