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La Commissione europea aggiorna il Quadro Temporaneo per gli aiuti di Stato a supporto dell’economia durante il COVID-19

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06-04-2020

  1. INTRODUZIONE 

  2. ELENCO DELLE NUOVE MISURE CONTEMPLATE DALL’EMENDAMENTO DELLA COMMISSIONE 

  3. MODIFICHE AL QUADRO DI MISURE GIÀ ESISTENTI

 

1.               Introduzione

1. La Commissione europea ha adottato in data 3 aprile un emendamento che estende il Quadro temporaneo adottato per chiarire le condizioni di autorizzazione di certi aiuti di Stato a supporto dell’economia durante il COVID-19 al fine di consentire agli Stati membri in aggiunta alle misure già previste: i) di accelerare la ricerca, i test e la produzione di prodotti rilevanti ai fini della lotta alla pandemia da COVID-19[1], ii) di proteggere i posti di lavoro e sostenere ulteriormente l'economia nel contesto dell'epidemia di coronavirus.

2. Come noto, lo scorso 19 marzo la Commissione aveva adottato una prima versione del Quadro temporaneo di aiuti di Stato a sostegno dell'economia nel contesto dell'epidemia di coronavirus, basato sull'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE. Tale Quadro temporaneo riconosce che l'economia dell'UE sta vivendo “un grave turbamento” e consente agli Stati membri di utilizzare la piena flessibilità prevista dalle norme sugli aiuti di Stato per sostenere l'economia, limitando al contempo le conseguenze negative della selettività delle misure nazionali adottate.

3. Il Quadro temporaneo, oltre agli aiuti destinati a gestire un grave turbamento dell’economia ex art. 107 par. 3 lett. b), contempla anche molte altre possibilità per mitigare l'impatto socioeconomico dell'epidemia di coronavirus, in linea con le norme dell'UE in materia di aiuti di Stato, come ad esempio: i) la possibilità di ricorrere ad aiuti per risarcire i danni subiti a causa del COVID-19 ex art. 107 par. 2 lett. b)[2] o ii) la possibilità degli Stati membri di ricorrere agli aiuti de minimis[3] o iii) quelli esplicitamente esentati dagli obblighi di notifica ai sensi del Regolamento (UE) 651/2014[4].

4. Ciò detto, nel presente contributo, al paragrafo 2 verranno descritte le nuove misure adottabili ai sensi del Quadro temporaneo e notificabili ai sensi dell’art. 108 co. 3 del TFUE. Al paragrafo 3 verranno invece riportati gli emendamenti apportati al quadro di misure già previsto nel Quadro temporaneo pubblicato in data 19 marzo u.s.

2.               Elenco delle nuove misure contemplate dall’emendamento della Commissione

5. Sostegno alla ricerca e sviluppo (R&S) relativi al coronavirus: per far fronte all'attuale crisi sanitaria, gli Stati membri possono concedere aiuti sotto forma di sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili o vantaggi fiscali per attività di ricerca e sviluppo antivirale. Un bonus può essere concesso per progetti di cooperazione transfrontaliera tra Stati membri.

6. Sostegno alla costruzione e al potenziamento delle strutture di collaudo: gli Stati membri possono concedere aiuti sotto forma di sovvenzioni dirette, vantaggi fiscali, anticipi rimborsabili e garanzie pubbliche per sostenere gli investimenti che consentono la costruzione o il potenziamento di infrastrutture necessarie per sviluppare e testare prodotti utili ad affrontare la pandemia, fino al primo dispiegamento industriale. Questi prodotti includono medicinali (compresi i vaccini); dispositivi e apparecchiature mediche (inclusi ventilatori e indumenti protettivi, nonché strumenti diagnostici); disinfettanti; strumenti per la raccolta e l'elaborazione dei dati utili per combattere la diffusione del virus. Le imprese possono beneficiare di un bonus quando il loro investimento è sostenuto da più di uno Stato membro e quando il progetto è concluso entro due mesi dalla concessione dell'aiuto.

7. Sostegno alla produzione di prodotti pertinenti per affrontare l'epidemia di coronavirus: gli Stati membri possono concedere aiuti sotto forma di sovvenzioni dirette, agevolazioni fiscali, anticipi rimborsabili e garanzie per sostenere gli investimenti che consentono la rapida produzione di prodotti rilevanti per il coronavirus (come riportati supra al pt. 6)[5]. Le imprese possono beneficiare di un bonus quando il loro investimento è sostenuto da più di uno Stato membro e quando l'investimento è concluso entro due mesi dalla concessione dell'aiuto.

8. Sostegno sotto forma di differimento dei pagamenti fiscali e/o sospensioni dei contributi di sicurezza sociale: per ridurre ulteriormente i vincoli di liquidità alle imprese a causa della crisi del coronavirus e per preservare l'occupazione, gli Stati membri possono concedere differimenti del pagamento delle imposte e dei diritti sociali contributivi di sicurezza in quei settori, regioni o società più colpiti dal contagio.

9. Sostegno mirato sotto forma di sussidi salariali per i dipendenti: per limitare l'impatto della crisi del coronavirus sui lavoratori, gli Stati membri possono contribuire ai costi salariali di quelle società in settori o regioni che hanno risentito maggiormente dell'epidemia di coronavirus.

3.               Modifiche al quadro di misure già esistenti

10. L'emendamento al Quadro temporaneo amplia anche i tipi di sostegno esistenti che gli Stati membri possono offrire alle imprese.

11. Adesso, gli Stati membri potranno concedere prestiti a tasso zero, garanzie su prestiti che coprono il 100% del rischio o fornire capitale proprio fino al valore nominale di € 800.000,00 per società[6].

12. Tali misure possono essere combinate anche con i c.d. aiuti de minimis (portando l'aiuto per impresa ad un massimo di € 1.000.000,00) e con altri tipi di aiuti.

13. Il quadro temporaneo sarà in vigore fino alla fine di dicembre 2020. La Commissione valuterà prima di tale data se è necessaria una proroga.

 


 


 

[1] Ad esempio vaccini, medicinali, dispositivi medici, disinfettanti e dispositivi di protezione.

[2] Questi sono aiuti destinati soprattutto a risarcire le compagnie aree a causa delle cancellazioni dei voli ordinate dai governi nazionali per contenere il contagio da COVID-19.

[3] Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del TFUE agli aiuti «de minimis», secondo cui l’importo complessivo degli aiuti «de minimis» concessi da uno Stato membro a un’impresa unica non può superare 200.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari. L’importo complessivo degli aiuti «de minimis» concessi da uno Stato membro a un’impresa unica che opera nel settore del trasporto di merci su strada per conto terzi non può superare 100.000 nell’arco di tre esercizi finanziari.

[4] Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del TFUE.

[5] Questa misura sembra in linea con l’aiuto già notificato dall’Italia e autorizzato dalla Commissione per la produzione straordinaria di dispositivi medici e di dispositivi di protezione individuale (SA.58786 Production of medical equipment and masks). Lo Stato italiano ha nello specifico stanziato € 50.000.000 da erogare tramite Invitalia alle imprese che presenteranno progetti volti alla produzione di siffatti prodotti, fino ad esaurimento fondi.

[6] Questo è in linea con quanto previsto dall’art. 56 del D.L. cura Italia. L’aiuto è stato poi autorizzato dalla Commissione europea in data 25 marzo (SA.56690 - State guarantee to support debt moratorium by banks to SME borrowers).

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