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Misure urgenti adottate dal Governo Italiano in materia di accesso al credito per le imprese e rinvio di adempimenti fiscali - “Decreto Liquidità”

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14-04-2020

In data 8 aprile 2020 il Governo Italiano ha approvato il c.d. “Decreto Liquidità” (decreto legge n. 23, in vigore dal 9 aprile 2020), principalmente finalizzato a sostenere finanziariamente le imprese in difficoltà a causa dell’emergenza COVID-19, attraverso una significativa iniezione di liquidità per circa Euro 400 miliardi.

Le misure adottate intervengono in cinque ambiti principali:

  1. Accesso al credito, sostegno alla liquidità, all’esportazione, all’internazionalizzazione e agli investimenti.
  2. Misure per garantire la continuità delle aziende.
  3. Rafforzamento dei poteri speciali nei settori di rilevanza strategica e degli obblighi di trasparenza in materia finanziaria.
  4. Misure fiscali per il rinvio di adempimenti fiscali.
  5. Ulteriori disposizioni.

Il Decreto Liquidità deve essere convertito in legge entro 60 giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale italiana. E’ immediatamente efficace, ma può essere modificato in sede di conversione in legge.

Di seguito si fornisce una breve analisi delle principali misure adottate.

  1. 1.    Accesso al credito, sostegno alla liquidità, all’esportazione, all’internazionalizzazione e agli investimenti

1.1. Accesso al credito e sostegno alla liquidità per le imprese

La misura di più ampio impatto introdotta dal Decreto Liquidità consiste nell’erogazione di una garanzia da parte dello Stato, per un totale di circa Euro 200 miliardi, concessa, attraverso la società SACE, nei confronti delle banche che effettuino finanziamenti in qualsiasi forma alle imprese.

La copertura della garanzia in relazione all’importo finanziato potrà variare tra il 70% e il 90% a seconda delle dimensioni dell’impresa, ed è subordinata a una serie di condizioni (inter alia, l’impossibilità di deliberare distribuzioni di dividendi per i dodici mesi successivi all’erogazione del finanziamento per l’impresa beneficiaria, nonché per ogni altra impresa del gruppo, e la necessità di destinare lo stesso al sostegno di attività produttive localizzate in Italia).

Nello specifico, si prevede:

  • una copertura pari al 90% dell’importo finanziato per le imprese con meno di 5.000 dipendenti in Italia e un fatturato inferiore a Euro 1,5 miliardi (viene inoltre prevista una procedura semplificata di accesso alla garanzia);
  • una copertura pari all’80% dell’importo finanziato per imprese con oltre 5.000 dipendenti e un fatturato fra Euro 1,5 miliardi e Euro 5 miliardi;
  • una copertura pari al 70% dell’importo finanziato per le imprese con fatturato superiore a Euro 5 miliardi.

In ogni caso, l’importo della garanzia non potrà superare il 25% del fatturato registrato dall’impresa nel 2019 o il doppio del costo del personale sostenuto nel medesimo anno, ed è rilasciata solo per finanziamenti di durata non superiore a 6 anni.

Per le PMI, l’accesso alla garanzia in esame è subordinato alla condizione che le stesse abbiano esaurito la loro capacità di utilizzo del credito rilasciato dal Fondo Centrale di Garanzia per le PMI.

1.2. Accesso al credito e sostegno alla liquidità per le PMI

Il Decreto Liquidità introduce inoltre alcune misure derogatorie, valide fino al 31 dicembre 2020, volte a potenziare il Fondo Centrale di Garanzia per le PMI (che sostituiscono quelle introdotte dal Decreto Cura Italia), tra cui si segnalano, inter alia:

  • L’incremento dell’importo massimo garantito per ciascuna impresa fino a Euro 5 milioni;
  • Il rilascio gratuito della garanzia;
  • La copertura al 100% per i nuovi finanziamenti di importo non superiore ad Euro 25.000 ottenuti dalle PMI la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza Covid-19 (come da dichiarazione autocertificata ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R. n. 445/2000), automaticamente e senza valutazione del merito creditizio, purché l’importo della garanzia non superi il 25% del fatturato dell’impresa e il finanziamento non preveda il rimborso del capitale prima di 24 mesi e non abbia una durata superiore a 72 mesi.
  • La copertura al 90% (100% se cumulata con quella rilasciata da Confidi o altri soggetto abilitati) per i nuovi finanziamenti di importo compreso tra Euro 25.000 ed Euro 800.000 ottenuti dalle PMI (che autocertifichino di aver subito un danneggiamento dell’emergenza Covid-19), con ricavi non superiori ad Euro 3.200.000, con valutazione del merito del credito. La percentuale di copertura è invece pari al 90% in caso di nuovi finanziamenti di importo compreso tra Euro 800.000 ed Euro 5 milioni.

1.3. Sostegno alle esportazioni

Il Decreto Liquidità interviene anche nell’ambito del sostegno pubblico all’esportazione, destinando Euro 200 miliardi al potenziamento di tale settore.

Nello specifico, viene introdotto un sistema di coassicurazione in base al quale gli impegni derivanti dall’attività assicurativa di SACE sono assunti dallo Stato per il 90% e dalla stessa società per il restante 10%.

 

 

 

  1. 2.    Misure per garantire la continuità delle aziende

Vengono introdotte una serie di misure volte a garantire la continuità aziendale di quelle imprese che, prima della crisi dovuta alla diffusione del COVID-19, erano in equilibrio economico e finanziario e presentavano una regolare prospettiva di continuità aziendale.

Nel dettaglio, il Decreto Liquidità interviene:

  • In sede di redazione del bilancio relativo all’esercizio sociale in corso, consentendo di valutare e adattare i criteri di prudenza e di continuità alla luce della situazione emergente dall’ultimo bilancio chiuso.
  • Sterilizzando le cause di scioglimento societario per riduzione o perdita del capitale sociale previste dal Codice Civile.
  • Disattivando i meccanismi, previsti dal Codice Civile, che pongono i soci in una posizione subordinata rispetto ai creditori in caso di insolvenza.
  • Rinviando l’entrata in vigore del Codice della Crisi d’Impresa (D.Lgs. n. 14/2019) al 1° settembre 2021.
  • Introducendo alcune misure volte a sottrarre le imprese all’apertura del fallimento e delle altre procedure concorsuali sino a quando durerà l’emergenza COVID-19.

 

  1. 3.    Rafforzamento dei poteri speciali nei settori di rilevanza strategica e degli obblighi di trasparenza in materia finanziaria

3.1. Golden power

Al fine di potenziare la disciplina dei poteri speciali di intervento dello Stato nei settori di rilevanza strategica, il Decreto Liquidità prevede l’ampliamento dell’ambito di intervento oggettivo della disciplina golden power, consentendo di sottoporre alla preventiva autorizzazione le operazioni rilevanti relative, inter alia, ai settori creditizio e assicurativo.

3.2. Trasparenza finanziaria

Il Decreto Liquidità potenzia i poteri di controllo della Consob attraverso l’ampliamento degli obblighi di trasparenza previsti dall’art. 120 del TUF.

Nello specifico, viene consentito alla CONSOB di abbassare transitoriamente al 5% le soglie rilevanti per le comunicazioni e ampliare anche il novero delle imprese che ne sono soggette, includendovi le società ad azionariato diffuso.

 

  1. 4.    Misure fiscali per il rinvio di adempimenti fiscali e tributari da parte di lavoratori e imprese

Viene prevista la sospensione dei versamenti di Iva, ritenute e contributi per i mesi di aprile e maggio.

Nel dettaglio, i suddetti versamenti sono sospesi:

  • Per i soggetti con calo di fatturato di almeno il 33% con ricavi inferiori a Euro 50 milioni.
  • Per i soggetti con calo di fatturato di almeno il 50% con ricavi superiori a Euro 50 milioni.
  • Per i soggetti che hanno iniziato ad operare dal 1° aprile 2019.
  • Per i residenti delle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Piacenza con calo del fatturato di almeno il 33%, solo con riferimento ai versamenti IVA, indipendentemente dalla soglia dei ricavi di Euro 50 milioni.

I versamenti devono essere effettuati entro il 30 giugno 2020 in un’unica soluzione, oppure con la possibilità di rateizzazione in 5 rate.

Tra le altre misure, si segnalano:

  • L’estensione della sospensione delle ritenute d’acconto sui redditi da lavoro autonomo prevista dal Decreto Cura Italia alle scadenze di aprile e maggio.
  • La proroga al 16 aprile 2020 del termine per i versamenti in scadenza il 20 marzo scorso.
  • La proroga della scadenza per l’invio della Certificazione Unica dal 31 aprile al 30 aprile 2020.
  • Al fine di favorire il calcolo e il versamento degli acconti IRPEF, IRES e IRAP con l’utilizzo del metodo previsionale, solo per il periodo d’imposta 2020, la non applicazione di sanzioni e interessi se l’acconto versato non è inferiore all’80 per cento della somma che risulterebbe dovuta sulla base della dichiarazione relativa al periodo di imposta in corso.
  • L’estensione del credito d’imposta per la sanificazione di luoghi di lavoro (introdotto dal Decreto Cura Italia) - pari al 50% delle relative spese sostenute nel corso del 2020, fino ad un massimo di Euro 20.000 - anche alle spese sostenute per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale.

 

  1. 5.    Ulteriori disposizioni

In ultimo, il Decreto Liquidità prevede:

  • Lo spostamento, dal 15 aprile all’11 maggio 2020, del termine per il rinvio d’ufficio delle udienze dei procedimenti civili e penali e tributari pendenti.

La sospensione per il medesimo termine del decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili, penali e tributari.

 

This information is for guidance purposes only and should not be regarded as a substitute for taking legal advice. Please refer to the full terms and conditions on our website.

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